ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

McGuiness: da signore della guerra a pacere

Lettura in corso:

McGuiness: da signore della guerra a pacere

Dimensioni di testo Aa Aa

Sempre al fianco, ma spesso all’ombra, di Gerry Adams, Martin McGuiness è negoziatore dello Sinn Fein da 35 anni. Contrariamente a Adams ha riconosciuto di aver militato nell’Ira.

E in effetti è il numero due dell’Ira quella domenica del 30 gennaio del 1972, passata alla storia come Bloody Sunday. Una manifestazione pacifica per i diritti civili, degenera in scontri con l’esercito britannico, 13 persone vengono uccise. McGuiness aveva allora 21 anni. Un anno dopo riconosce di appartenere all’Esercito repubblicano irlandese e dice di esserne fiero. Da allora è sempre rimasto in prima linea.

Nemico numero uno di Londra per 30 anni, in questo stesso periodo sarà sempre lui a condurre segretamente i negoziati con il governo britannico. Nel 1997, nel 25° anniversario del Bloody Sunday, si ricrede sulla lotta armata e si dedica interamente a riportare la pace nella provincia.

“Tutti noi dovremmo riconoscere il dialogo come l’unico strumento di progresso. Vorrei ad ogni modo ottenere una tregua da parte dell’Ira e da parte degli unionisti, ma il risultato più importante cui miro è ottenere una tregua nel conflitto che impegna il governo britannico sin dalla nascita dell’Irlanda del Nord”.

L’anno dopo, questo signore della guerra, si rivela un abile stratega. Sarà lui a negoziare gli accordi del venerdì santo e sempre lui sarà l’interlocutore del generale John Chastelain per il disarmo dell’Ira. Nel 1999 McGuinnes diventa ministro dell’Istruzione del primo governo autonomo dell’Irlanda del Nord, che viene sciolto nel 2002. Dopo una lunga militanza nel movimento nazionalista, il leader repubblicano arriva ai massimi livelli del potere e è pronto a accogliere in nome di tutti i nordirlandesi le nuove sfide.