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Ségolène perde ma non molla: "insieme continuiamo la lotta"

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Ségolène perde ma non molla: "insieme continuiamo la lotta"

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Duramente sconfitta ma non abbattuta. La candidata socialista alla Presidenza della Repubblica francese, Ségolène Royal, ha riconosciuto la responsabilità del risultato negativo. Ma la sua spinta propositiva, nel discorso fatto alla Maison de l’Amerique Latine, sul Boulevard Saint Germain, in centro a Parigi, non è apparsa affatto esaurita. Immediatamente si è proposta come leader di un nuovo movimento che dovrà fare la sua parte d’opposizione:

“ Francesi, miei cari compatrioti, amici qui riuniti, il suffragio universale ha dato il suo responso: auguro al prossimo Presidente della Repubblica di adempiere il proprio dovere al servizio di tutti i francesi. Ringrazio dal profondo del cuore quei 17 milioni di elettori, di cittadini, donne e uomini, che mi hanno accordato la loro fiducia. E prendo atto della loro delusione e dolore. Ma vi dico che è cominciato qualcosa che non si fermerà qui.

Continuate la mobilitazione: altri appuntamenti della vita democratica ci attendono e io continuo la battaglia cominciata con voi, quella che abbiamo intrapreso per la Francia e che darà i suoi frutti, ne sono certa. Insieme faremo vivere la speranza, è la mia convinzione di donna di sinistra e progressista. Viva la Repubblica, viva la Francia”.

Al di là dell’enfasi retorica resta una sconfitta che per i socialisiti è quasi la peggiore di sempre: bisogna andare al 1965, con la vittoria di De Gaulle su Mitterrand il quale non raggiunse nemmeno il 45%, per avere un risultato così basso. E qualche voce si è già levata subito dopo il voto: la leadership di Ségolène non è scontata.