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La Francia dice sì a Sarkozy. Il nuovo presidente della repubblica prepara grandi cambiamenti

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La Francia dice sì a Sarkozy. Il nuovo presidente della repubblica prepara grandi cambiamenti

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La Francia si è risvegliata dopo i festeggiamenti e gli scontri della notte per la vittoria alle presidenziali di Nicolas Sarkozy. Tutta la stampa, compresi i giornali progressisti, ha sottolineato il successo netto e senza ambiguità del candidato della destra. Per i sostenitori di Sarkozy si apre un’epoca di speranze e di cambiamenti, per il popolo della sinistra c‘è invece la paura della cancellazione delle conquiste sociali ottenute fino ad oggi.

“È un ottimo risultato per la Francia. Perché la persona che è stata eletta corrisponde al meglio alla volonta dei francesi. Per un migliore avvenire e un miglior futuro economico per il paese”, afferma un parigino davanti all’edicola.
“È quello che speravamo. Questo è quello che voleva la gente. Per noi non è una sorpresa.”, dice una signora. “Siamo molto felici. Dopo mesi di lotta e d’impegno finalmente siamo stati ripagati. C‘è l’ha fatta ad essere eletto”, è la reazione di un giovane militante dell’UMP il partito di Sarkozy.
“Sono veramente deluso -afferma un elettore della Royal -. Io sono d’origine africana ma ho la nazionalità francese. Ho sempre votato a sinistra e quella che provo oggi è una profonda delusione”
“Tutti finiranno a vivere per strada – dice una ragazza in lacrime -. Nessuno potrà avere un’abitazione. Nessuno potrà avere una vita normale con una persona del genere”.

Con più del 53% dei consensi a fronte dell’84% di partecipazione Sarkozy potrà mettere in atto dei cambiamenti profondi in uno dei paesi europei dove le protezioni sociali sono le più forti. Il presidente eletto, che il 16 maggio prenderà le consegne da Jacques Chirac, avrà però bisogno di una maggioranza parlamentare per far approvare le riforme che ha promesso ai francesi in campagna elettorale.

Più impresa e meno Stato è il credo professato da Sarkozy che in passato si è caratterizzato come uomo della divisione. Mentre adesso dovrà cercare di essere, come ha auspicato lui stesso, il presidente di tutti i francesi.