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Disordini e scontri contro la polizia dopo l'annuncio della vittoria di Sarko

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Disordini e scontri contro la polizia dopo l'annuncio della vittoria di Sarko

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Bande di casseurs, quelli che spaccano e bruciano quel che trovano sulla loro strada, sono entrate in azione un po’ ovunque in Francia all’annuncio della vittoria del candidato della destra, Nicolas Sarkozy. Come spesso accade nel Paese, differenze e contrapposizioni sociali sono constatabili da un quartiere all’altro, addirittura da una via all’altra dei centri urbani.

A Parigi, ad esempio, mentre la parte Ovest della città era in festa, ad Est cominciavano disordini qua e là. Gli scontri più duri fra polizia e manifestanti anti-Sarkozy (diverse centinaia) sono stati alla Piazza della Bastiglia. E poi alla Gare de Lyon, dove le vetrine sono andate in frantumi, scooter distrutti a auto ribaltate. Un’altro corteo di protesta, partito sempre dalla Bastiglia, è stato disperso poco prima delle due di notte in Piazza della Repubblica, già teatro di scontri con le forze dell’ordine in marzo dell’anno scorso.

Contro lanci di bottiglie e sassaiole, i lacrimogeni della polizia: le scene si sono viste anche a Marsiglia ma, dicono dal ministero dell’Interno, il dispiegamento dissuasivo di unità della polizia ha evitato le situazioni peggiori.

In provincia, le città nelle quali più s‘è fatta sentire la protesta sono state Rennes, Nantes, Lione. E poi Tolosa, dove – a seconda delle stime – si sono riuniti fra i 1.000 e i 2.000 manifestanti che hanno sfogato la delusione per il risultato elettorale. Nella piazza del Campidoglio un piccolo gruppo s‘è arrampicato sulla facciata del municipio per staccare il tricolore.