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Presidenziali in Francia. Sarkozy: voglio essere il presidente di tutti i francesi

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Presidenziali in Francia. Sarkozy: voglio essere il presidente di tutti i francesi

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Nicolas Sarkozy ha pronunciato il discorso della vittoria nella Salle Gaveaut a Parigi, dove l’attendevano centinaia di militanti dell’UMP. Sarkozy ha ringraziato i milioni di elettori che lo hanno scelto, ma ha avuto un pensiero anche per chi non ha votato per lui, sostenendo di voler essere il presidente di tutti i francesi e assicurando che nessuno si sentirà messo da parte. Poi ha aggiunto:

“Esorto tutti i francesi al di là del loro partito di riferimento, delle loro credenze e delle loro origini, a unirsi a me affinché la Francia si rimetta in movimento, esorto ciascuno a non rinchiudersi nell’intolleranza, e nei settarismi, ma ad aprirsi agli altri a quelli che hanno idee differenti, a quelli che hanno diverse convinzioni”.

Un discorso molto puntato sulle problematiche internazionali ed europee che erano invece rimaste un po’ in ombra durante la campagna: “Voglio lanciare un appello ai nostri partner europei, ai quali il nostro destino è profondamente legato, per dire loro che per tutta la mia vita sono stato europeo, che credo profondamente, che credo sinceramente nella costruzione europea, e che questa sera la Francia è di ritorno in Europa”.

Sarkozy ha allargato il suo discorso anche al di là dell’Europa: “Voglio lanciare un appelo a tutti i popoli del Mediterraneo, per dire loro che tutto si giocherà nel Mediterraneo, che occorre superare tutti gli odii, per lasciare il posto a un grande sogno di pace, a un grande sogno di civiltà. Voglio dire loro che il tempo è venuto di costruire un Unione Mediterranea, che sarà un trait d’union fra l’Europa e l’Africa: ciò che è stato fatto per l’Unione Europea sessanta’anni fa, lo faremo oggi per l’Unione del Mediterraneo”.

Sarkozy ha citato anche gli Stati Uniti dicendo che i francesi sono amici degli americani ma che fra amici bisogna a volte accettare che le opinioni siano divergenti.