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Turchia, elezioni politiche anticipate il 22 luglio

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Turchia, elezioni politiche anticipate il 22 luglio

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La Turchia sulla strada della riconciliazione tra laici e islamici. Il parlamento ha approvato ufficialmente la data del 22 luglio per le elezioni legislative anticipate.

Un passo che dovrebbe stemperare le tensioni dei giorni scorsi, dopo che i militari avevano minacciato un intervento per impedire l’elezione di un presidente che fosse espressione del partito islamico moderato AKP.

Per la carica di capo dello stato, il premier Recep Tayyip Erdogan voleva il suo ministro degli esteri Abdullah Gul.

Ma il velo indossato dalla moglie di Gul, in un paese che ha bandito i simboli religiosi dagli uffici pubblici, divide i turchi.

“Finora non si è mai vista la moglie di un presidente velata, ma per tutto c‘è una prima volta”, sostiene una donna musulmana.

“La moglie di un presidente deve andare a testa scoperta. Non siamo governati dalla sharia”, replica un concittadino di Istanbul.

Dopo la decisione della corte costituzionale di bloccare il processo parlamentare di elezione del presidente, Erdogan ha proposto che il capo dello stato sia eletto direttamente dal popolo.