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Bilancio 2008: l'agricoltura scende al secondo posto

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Bilancio 2008: l'agricoltura scende al secondo posto

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Meno soldi all’agricoltura che allo sviluppo e all’occupazione. È la grossa novità del progetto di bilancio per l’anno prossimo adottato dalla Commissione europea. Un impegno pari a 192,2 miliardi di euro, il 2 per cento in più rispetto al 2007. Le spese per la crescita costituiranno la parte più consistente del bilancio, in particolare con un aumento dell’11 per cento a favore della ricerca.

La voce crescita e sviluppo costituirà infatti oltre il 44 per cento del bilancio, con una crescita del 4,2 per cento. Le spese per l’agricoltura restano invece stabili, ma costituiranno una fetta meno consistente della torta finanziaria europea. Il commissario al bilancio Dalia Grybauskaite ha parlato di una “svolta”: “Per la prima volta questa Commissione è in grado di confermare che sta adempiendo ai suoi impegni nell’ambito della crescita, dell’occupazione e della strategia di Lisbona. La seconda buona notizia è che l’agricoltura è stabile e il finanziamento delle politiche agricole per gli Stati membri resta garantito, non stiamo mettendo in pericolo nessuna delle politiche comuni fissate nei trattati”.

In particolare la Politica agricola, su cui soprattutto Parigi non ha mai voluto cedere, arrivando allo scontro con Londra. Ma con le presidenziali francesi qualcosa dovrebbe cambiare: entrambi i candidati all’Eliseo si sono infatti mostrati più flessibili di Chirac sul futuro della Pac, che sarà discusso nel 2009 dai leader europei.

Ora il progetto della Commissione dovrà passare l’esame del Parlamento e del Consiglio.