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Un piano economcio-commerciale per avvicinare le due sponde dell'Atlantico

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Un piano economcio-commerciale per avvicinare le due sponde dell'Atlantico

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L’accordo sulla deregulation delle rotte transatlantiche sarà la rampa di lancio per una maggior integrazione economica Usa-Europa. Questo lo spirito del summit Europa Stati Uniti che sigilla un fondamentale accordo fra Washington e Bruxelles: permetterà collegamenti aerei diretti fra le due sponde dell’Atlantico, da qualunque città europea a qualunque città statunitense, e viceversa.

Ma in numerosi i settori si cerca d’armonizzare scambi e relazioni, avviando un processo di riduzione delle barriere commerciali che frenano il motore transatlantico. Che è del resto una macchina di tutto rispetto. Nel 2006 gli Usa hanno esportato in Europa beni per un valore di 178 miliardi di euro, contro i 269 miliardi importati.

L’avanzo commerciale europeo nei confronti degli Usa è aumentato progressivamente negli ultimi 6 anni. Gli scambi fra i due soggetti rappresentano il 40% del commercio mondiale.

Per dare nuovo impulso a questo mercato e sorvegliare sui risultati ottenuti nasce poi un Consiglio Economico Transatlantico, co-diretto dal vice presidente della Commissione Europea Gunter Verheugen e dal responsabile economico della Casa Bianca Allan Hubbard.

Il nuovo organismo lavorerà per uno spazio economico meno imbrigliato in reti normative. Due volte all’anno farà il punto sui progressi raggiunti. Per il prossimo biennio, oltre alla creazione di standard comuni per i trasporti marittimi di beni, l’attenzione andrà ai settori cosmetico, farmaceutico, automobilistico e degli elettrodomestici.