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Israele: Olmert nel mirino del rapoprto Winograd

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Israele: Olmert nel mirino del rapoprto Winograd

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Non c‘è pace per il governo di Ehud Olmert che attende la presentazione del rapporto di una commissione di inchiesta sulla guerra in Libano dello scorso anno. Il primo ministro israeliano è accusato di essere stato responsabile di decisioni “errate e frettolose”. Nella rete dell’indagine sono finiti anche il ministro della Difesa Amir Peretz, che avrebbe adottato una strategia militare poco lungimirante, e l’ex capo di stato maggiore Halutz.

La commissione, presieduta dal giudice Winograd, è composta da cinque membri, tra cui giuristi, militari e universitari che hanno interrogato una settantina di responsabili politici e militari. Il periodo in esame va dal ritiro israeliano dal Libano nel 2000, ai primi cinque giorni del conflitto con la milizia Hezbollah dello scorso anno, scatenato dal rapimento, il 12 luglio, di due soldati israeliani e l’uccisione di altri otto.

Nella guerra, che durò 34 giorni, la scorsa estate, furono uccisi dalla milizia Hezbollah 117 soldati e 41 civili israeliani. I libanesi che persero la vita furono 1200, tra i quali 270 membri di Hezbollah. Le forze armate israeliane inflissero anche pesanti danni alle infrastrutture.

Secondo fonti vicino a Olmert, il primo ministro non avrebbe per ora intezioni di dimettersi, facendo anche leva sul fatto che la decisione fu presa all’unanimità dal governo.