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Israele, il premier respinge le critiche della commissione Winograd e non pensa a dimissioni

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Israele, il premier respinge le critiche della commissione Winograd e non pensa a dimissioni

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Ehud Olmert è ben intenzionato a restare alla guida del governo israeliano. A poche ore dalla presentazione delle conclusioni preliminari della commissione Winograd sulla condotta della guerra in Libano il premier ha fatto sapere che anche in caso di pesanti critiche non presenterà le dimssioni.

Secondo le anticipazioni della stampa israeliana la commissione d+inchiesta ritiene che Olmert sia stato responsabile di decisioni “errate e frettolose” nell’aprire un conflitto contro gli Hezbollah libanesi, dopo il rapimento il 12 luglio scorso di due soldati e l’uccisione di altri otto.

Mentre, sempre secondo le indiscrezioni, il ministro della difesa Amir Peretz è colpevole di essersi lasciato trascinare nella logica bellica dal capo di stato maggiore senza che abbia posto le doverose obiezioni.

“La commissione – spiega l’analista politica Ayala Hasson – ha cercato di capire se in quei giorni i responsabili politici avevano chiaro in mente che si stava andando in guerra e non verso qualcosa di diverso”.

Nella guerra di 34 giorni, la scorsa estate, sono stati uccisi 117 soldati e 41 civili israeliani dagli Hezbollah. 1.200 i libanesi morti sotto le bombe israeliane, tra i quali 270 guerriglieri. Le forze armate di Tel Aviv hanno anche inflitto pesanti danni alle infrastrutture libanesi.