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In Estonia non si spegne la rivolta dei giovani della minoranza russa

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In Estonia non si spegne la rivolta dei giovani della minoranza russa

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L’Estonia dilaniata dalla rivolta della minoranza russa. Per la seconda notte consecutiva la capitale della repubblica baltica Tallinn è stata teatro di scontri tra polizia e giovani infuriati per la rimozione del monumento ai caduti dell’Armata rossa nella lotta al nazifascismo.

Le manifestazioni inziate nel pomeriggio di ieri hanno provocato il ferimento di almeno 74 persone e la morte di un giovane russo accoltellato da sconosciuti. Le provocazioni da un parte e dall’altra stanno complicando la situazione.

Nelle università gruppi di giovani nazionalisti estoni hanno chiamato a raccolta i propri sostenitori. Le autorità sono riuscite finora ad evitare lo scontro diretto tra le due comunità. Ma l’uccisione del giovane russo ha spinto a una dura reazione anche Mosca che minaccia di modificare la propria politica nei confronti del paese vicino.

Alcune reazioni dei giovani abitanti di Tallinn: “certo la rivolta russa mi fa paura” confessa una ragazza estone “il mondo intero celebra la sconfitta del nazismo non capisco perchè qui il monumento che ricordava questo evento è stato rimosso. Lo hanno fatto per soldi e cosa hanno ottenuto?” risponde un giovane russo.

A Mosca stamane l’ambasciata estone è stata circondata dai manifestanti che esprimono il proprio sostegno alla minoranza russa in rivolta. I russi in Estonia sono circa il 12% della popolazione. Alcuni di loro sono tuttora privi della cittadinanza estone e numerose sono le discriminazioni nei loro confronti.