ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Governo contro esercito: la candidatura di Gul a Presidente fa salire la polemica

Lettura in corso:

Governo contro esercito: la candidatura di Gul a Presidente fa salire la polemica

Dimensioni di testo Aa Aa

Il delicato passaggio politico delle elezioni presidenziali in Turchia prende l’aspetto di una diatriba istituzionale fra governo e vertici dell’esercito. Il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan replica con toni fermi a quella che considera un’indebita intrusione: in uno Stato di Diritto – ha detto – è inconcepibile che l’esercito si pronunci contro il governo agli ordini del quale deve rispondere.

Parole che arrivano all’indomani della presa di posizione dei vertici militari di Ankara che si considerano tutori della laicità dello Stato e ieri hanno lanciato un appello contro i tentativi di erodere i valori della Turchia fondata da Ataturk.

Candidato unico alla massima carica del Paese è infatti l’attuale ministro degli Esteri Abdullah Gul, che oggi si definisce un democratico moderato. Ma le sua appartenenza al partito di maggioranza Akp, d’ispirazione islamica, preoccupa l’opposizione laica.

Ieri i socialdemocratici hanno boicottato il primo turno di voto, che si è risolto in un nulla di fatto, e presentato un ricorso alla Corte Costituzionale. Il secondo turno sarà mercoledì. Intanto ad Ankara si è svolta una manifestazione in difesa della laicità dello Stato.