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Tallinn. Si teme una nuova notte di tensione dopo il trasferimento del "Soldato di bronzo sovietico"

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Tallinn. Si teme una nuova notte di tensione dopo il trasferimento del "Soldato di bronzo sovietico"

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La decisione delle autorità estoni di togliere dal centro di Tallinn il monumento al Milite ignoto sovietico che le autorità estoni suscita l’ira della minoranza russofona e di Mosca. Intorno a questo simbolo si è innescato un conflitto nazionalista dalle conseguenze imprevedibili. Oggi la stampa russa dice, ma non ci sono conferme indipendenti, che la statua del soldato di bronzo è stata tagliata a pezzi, suscitando ulteriore indignazione a Mosca.

Ieri sera la capitale estone è stata teatro di gravi scontri, che si sono saldati col bilancio di un morto e una quarantina di feriti. Migliaia di giovani hanno assediato la piazza in cui troneggiava il monumento, nella speranza di impedirne il previsto trasferimento in un cimitero militare alla periferia della capitale.

Quando le forze dell’ordine sono riuscite a sigillare la zona, i manifestanti si sono riversati nelle vie del centro dando luogo a saccheggi e a distruzioni. Più di 300 dimostranti sono stati arrestati.

Ex repubblica sovietica, l’Estonia ha ottenuto l’indipendenza nel ’91, entrando, 5 anni dopo, nell’Unione Europea e nella NATO.

Nel paese c‘è ancora un’importante minoranza russofona che solo parzialmente gode oggi della cittadinanza estone. Almeno 160mila persone, il 12% della popolazione, ne è tuttora priva. E’ dall’indipendenza che Mosca accusa l’Estonia di violare i diritti della minoranza russa.