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Il velo della moglie del presidente. In Turchia divampa la polemica sulla moglie di Abdullah Gul.

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Il velo della moglie del presidente. In Turchia divampa la polemica sulla moglie di Abdullah Gul.

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Laicismo e Islam. Una convivenza difficile il cui banco di prova si chiama Turchia. Il velo è uno dei simboli del militantismo islamico e il fatto che la moglie e la figlia di Abdullah Gul Hayrunisa lo indossino preoccupa alquanto l’elite secolarizzata turca fedele ai valori della Nazione imposti da Ataturk.

La controversia accende passioni e paure.

“La Turchia affronterà quest’esperienza. Non so e non posso sapere quali saranno gli sviluppi. Ma non credo che la nostra democrazia verrà rimessa in questione da questo affare” spiega rassicurante l’analista politico Tarhan Erdem.

Puo un uomo la cui moglie indossa da anni il velo islamico pretendere di guidare uno Stato che ha iscritto il laicismo nella sua Costituzione? Questa è la domanda che circola in queste ore in Turchia.

Per molti il rischio è un balzo all’indietro di un secolo, a prima degli anni 20 quando Mustafa Kemal Ataturk, padre fondatore della Turchia scoraggio con una serie di regole vestimentarie l’uso del velo per le donne e del fez e del turbante per gli uomini.

I guardiani dell’ortodossia laicista in Turchia sono sempre stati i militari. Le forze armate si considerano garanti dei valori repubblicani. La nomina alla presidenza di un esponente di un partito a vocazione religiosa preoccupa anche loro.
Il generale Yasar Buyukanit alcuni giorni fa ha avvisato: “il nuovo presidente dovrà essere fedele ai principi laici non solo a parole ma anche con la sua condotta”.

Il peso delle forze armate è determinante e il nuvo presidente dovrà tenerlo a mente.
I vertici militari diffidano dei partiti islamici anche di quelli moderati come l’Akp sospettati di scarso impegno contro la minaccia terrorista e il separatismo curdo.
Nelle caserme si spinge per un intervento in Irak che dovrebbe risolvere una volta per tutte la questione.

L’ex presidente Sezer è un laico convinto, con lui l’esercito ha sempre trovato un intesa. Ora le cose potrebbero cambiare e gli alti gradi militari ma non solo temono quest’eventualità.