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Il dibattito negato: polemiche in Francia attorno all'incontro Royal Bayrou

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Il dibattito negato: polemiche in Francia attorno all'incontro Royal Bayrou

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Fin dove può spingersi una buona legge sulla par condicio? È la domanda che circola in questi giorni in Francia. Giorni di elezioni presidenziali, ma soprattutto di battaglie mediatiche. Dopo il primo turno la candidata socialista sabebbe in svantaggio sul presidente dell’UMP Sarkozy. Si apre quindi la caccia ai voti del centrista François Bayrou.

La Royal propone un dibattito a tre. Sarkozy rifiuta. Bayrou accetta. Un canale offre lo spazio, ma poi, per timore di non rispettare la legge sulla par condicio fa marcia indietro. Bayrou punta il dito e accusa: “Ci sono state indebite pressioni. Lo so. Il dibattito è stato vietato. Non lo accetterò mai”.

Accuse che pesano come macigni perché in altre occasioni Bayrou ha accusato chiaramente Nikolas Sarkozy. Il candidato neogollista risponde per le rime: “Mi dispiace, ma mi confronterò solo con la Royal. Al secondo turno non sono arrivati né il signor Bayrou né il signor Le Pen e i francesi vogliono chiarezza”.

Sottottraccia la reazione della Royal. A parlare è il suo entourage che carica a testa bassa l’ex ministro dell’interno.
Gli ultimi sondaggi danno ancora in testa Sarkozy, ma il rifiuto di partecipare al dibattito a tre prima e il divieto imposto dalla legge sulla par condicio a un faccia a faccia fra la Royal e Bayrou potrebbero alienargli le simpate di alcuni moderati.

Secondo la legge francese, un eventuale dibattito senza Sarkozy nel minutaggio conterebbe come tempo a favore della Royal, ma non è detto che la reazione del candidato conservatore sia stata una buona scelta. La legge è rigorosa per i media tradizionali, ma esistono altri mezzi come internet per bypassare queste regole. Come se non bastasse adesso altri canali si dicono disposti ad ospitare il dibattito. La partita insomma non è ancora chiusa.