ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kosovo, missione Onu nei Balcani

Lettura in corso:

Kosovo, missione Onu nei Balcani

Dimensioni di testo Aa Aa

Gli ambasciatori dei 15 Paesi che fanno parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu sono a Belgrado per una riunione informativa con le istituzioni serbe prima del voto sulla risoluzione che deciderà dello status del Kosovo. L’indipendenza della provincia serba a maggioranza albanofona, delineata dal piano dell’inviato dell’Onu Marti Ahtisaari, è osteggiata dalla Serbia e dalla Russia. Quest’ultima potrebbe opporre il veto a un eventuale
voto favorevole al piano.
Gli ambasciatori si sposteranno domani a Pristina: sul loro cammino incontreranno migliaia di rifugiati serbi che si sono accampati a Rudnica, località di confine col Kosovo. Sono una folta rappresentanza dei 200 mila serbi cacciati dalla provincia alla fine del conflitto, nel 1999, e che non possono tornare.

“Non ci sono le condizioni per un nostro rientro -dice Dragan Gemanjevic, 26 anni -. Appena possibile, vorrei tornare. Non mi vedo a vivere in
Serbia. La mia casa è in Kosovo”. Con questa dimostrazione, i rifugiati intendono fare pressione sulle Nazioni unite affinché risolvano il loro problema e favoriscano il ritorno in condizioni di sicurezza.
A Pristina, il presidente del Kosovo Fatmir Sejdiu ha espresso la speranza che il processo verso l’indiopendenza della provincia non subisca ritardi e che il Consiglio di sicurezza riesca ad adottare presto una risoluzione.