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Messico: la capitale legalizza l'aborto

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Messico: la capitale legalizza l'aborto

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Con 46 voti a favore e 19 contrari il Parlamento di Città del Messico ha depenalizzato l’aborto. Per le donne della capitale messicana, dunque, sarà ora possibile interrompere la gravidanza in modo volontario entro i primi tre mesi. Dopo le dodici settimane, l’aborto resta invece possibile solo in caso di pericolo per la salute della madre, malformazione o stupro.

Città del Messico si conforma così a Cuba, Guyana e Porto Rico, gli unici tra America Latina e Caraibi dove l’aborto è legale. Secondo alcune stime, una donna messicana su cinque ha abortito almento una volta nella vita. Gli aborti illegali praticati ogni anno in Messico, Paese a prevalenza cattolica, sarebbetro circa 100mila.

Alla notizia dell’approvazione della legge, fuori dal Parlamento i sostenitori hanno festeggiato con slogan inneggianti al diritto di scelta. Sull’altro versante, però, gli oppositori minacciano battaglia, forti anche dell’appoggio del Vaticano, che nei giorni scorsi aveva invitato a mobilitarsi. Un’associazione cattolica ha già depositato alcune migliaia di firme per indire un referendum abrogativo.