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Presidenziali francesi. Verso il ballottaggio, Sarkozy e Royal avanti al centro senza dimenticare gli opposti estremismi

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Presidenziali francesi. Verso il ballottaggio, Sarkozy e Royal avanti al centro senza dimenticare gli opposti estremismi

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Archiviato il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, è partita la campagna acquisti. Nel senso che i candidati in ballottaggio hanno due settimane per allargare la propria base elettorale e tessere alleanze.

Il gollista Nicolas Sarkozy si è lanciato visitando, a Parigi, un centro di accoglienza per donne in difficoltà, accompagnato da Simone Veil, figura storica delle conquiste sociali delle donne francesi. Anche questo è un modo per pescare al centro, nuovo soggetto politico che pesa più del 18%. E’ su questi milioni di voti che si giocherà la presidenza della repubblica.

Anche l’altra qualificata alla sfida del 6 maggio, la socialista Segolène Royal, distanziata di circa 5 punti, ha bisogno di sfondare al centro. Il sostegno ottenuto dai partiti alla sinistra del PS pesa, in tutto, poco meno dell’11% e non le basta per sperare di vincere: “La convergenza delle forze è già cominciata perché alcuni candidati che non saranno al secondo turno sono venuti dalla mia parte, li ringrazio, e questo crea una dinamica per il ballottaggio. Adesso bisognerà lavorare”.

Ma a chi darà i suoi voti il centrista François Bayrou? Il più europeista dei candidati non si dovrebbe esprimere prima di mercoledì e comunque ha fatto sapere di non essere in vendita. Sul quadro generale, tuttavia, peserà il gioco delle alleanze in vista delle politiche di giugno.