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Presidenziali francesi, Sarkozy si prepara al ballottaggio e corteggia il centro

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Presidenziali francesi, Sarkozy si prepara al ballottaggio e corteggia il centro

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Non perde tempo Nicolas Sarkozy. Questa mattina presto era già nel suo quartier generale di campagna elettorale, a Parigi. Ieri, dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, il candidato gollista è uscito con un passaporto per il ballottaggio. Sarkozy è primo, con circa 5 punti percentuali in più rispetto alla rivale socialista Segolène Royal. Certo, Sarkzy è il favorito, ma nelle ultime cinque presidenziali solo due volte, nel ’74 e nel ’95, il candidato che aveva vinto il primo turno ha messo poi effettivamente i piedi all’Eliseo.

Nelle prossime due settimane, il ballottaggio è previsto il 6 maggio, Sarkozy dovrà risolvere una difficile equazione: attirare gli elettori moderati del centrista Bayrou e quelli estremisti di destra di Lepen: “In fondo, miei cari compatrioti, – diceva ieri sera -desidero un’unica cosa: riunire il popolo francese, intorno a un nuovo sogno francese”.

I francesi, che amano le sigle e le abbreviazioni, ne hanno inventata una apposta per lui. I commentatori politici parlano dell’effetto TSS, che sta per: “tutto salvo Sarkozy” e che spiegherebbe molte cose: l’altissima percentuale dei votanti, pari a quasi l’85%, il successo dei centristi, e la corsa al voto utile a sinistra.

In queste due settimane molto dipenderà dell’impegno della base dell’UMP: “Siamo molto soddisfatti, molto contenti. Adesso è il momento di lottare per il secondo turno, con speranza ed energia. Viva Nicolas!”

Ma molto dipenderà anche dagli accordi al vertice, fra un partito e l’altro. Né Bayrou né Lepen hanno ancora dato indicazioni di voto. Sullo sfondo ci sono le trattative per le elezioni politiche di giugno.