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Si chiude nell'incertezza la campagna per le presidenziali francesi

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Si chiude nell'incertezza la campagna per le presidenziali francesi

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Ultimi comizi in Francia prima della chiusura ufficiale della campagna elettorale: il gong suonerà stasera a mezzanotte. Sull’esito del primo turno delle presidenziali di domenica, considerate le più incerte della storia repubblicana francese, pochi osano pronostici. Con quasi il 30% delle intenzioni di voto, Nicholas Sarkozy è l’unico ad avere la quasi certezza di passare al ballottaggio. Il candidato conservatore, che ha fatto il suo ultimo bagno di folla a Marsiglia, nel Paese delle 35 ore punta a incentivare il lavoro con sgravi fiscali.

La socialista Segolene Royal, che è data per seconda, a Tolosa ha lanciato un appello agli elettori affinché esprimano un voto “coerente” e “utile”. Cioè: non disperdere il voto scegliendo uno degli altri sei candidati di sinistra e soprattutto non cedere alla tentazione centrista. “Aiutatemi – ha detto Royal alla platea-, siete voi che mi avete fatto ed è con voi che vinceremo”.

La candidata socialista teme lo scavalcamento da parte del terzo incomodo, François Bayrou, inventore del centro. Che, ieri ha dovuto fronteggiare l’attacco dell’influente quotidiano Le Monde: “Vorrei sapere con che diritto, a che titolo, che servizio il direttore di Le Monde ha reso alla Francia, che risultato ha ottenuto nella sua vita per permettersi di dire che è un imperativo democratico votare o Sarkozy o Royal e non François Bayrou”.

Quarto è Jean-Marie Le Pen, del Fronte Nazionale: accreditato del 13%, pensa che i sondaggi lo sotttostimino come nel 2002. “Se passo al secondo turno, come credo, sarà una piccola sorpresa perché ci sono già riuscito”, ha detto Le Pen. Ma se il leader dell’estrema destra venne poi rovinosamente sconfitto, questa volta se la sorpresa venisse dal centro potrebbe essere premiata anche al ballottaggio del 6 maggio.