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Strage in Virginia. Ancora incerta la dinamica

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Strage in Virginia. Ancora incerta la dinamica

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Ancora nuove e terrificanti immagini della sparatoria avvenuta ieri nel campus universitario della Virgina Tech dove sono morte 33 persone.

Questa volta le riprese sono state girate con un telefonino cellulare da uno studente del campus Jamal Albarghouti. Immagini raccapriccinati, sconvolgenti. Si sentono spari, urla, grida. Si vede la polizia che accorre armata e che si nasconde dove puo per tentare di schivare gli spari.

Non tutte le 33 vittime , compreso l’assassinio sono state identificate. Lo ha indicato in una conferenza stampa il responsabile della polizia locale che ha fornito pochissimi dettagl, tra cui il ritrovamento di due armi. In merito all’identità dell’assassino il capo della polizia del campus si e limitato a dire che è stata identificata “una persona di interesse”, ma non ha aggiunto dettagli, aumentando ancora di più la confusione.

Il massacro e’ cominciato alle sette e un quarto del mattino quando il killer ha sparato per la prima volta in uno dei dormitori della gigantesca universita’ – che ospita oltre 26 mila studenti e cento edifici – uccidendo in una delle camere Johnston Hall uno studente ed una studentessa.
Tra scene di panico e di abbandono precipitoso dell’edificio, che ospita circa 900 studenti giungevano alla polizia, le prime richieste di soccorso.

Alle 9.40 del mattino il killer, con le armi automatiche ricaricate, colpiva ancora, stavolta in un’altra aerea del campus, nell’edificio Norris Hall, dove sono tenute lezioni di chimica e di ingegneria, lasciando dietro di se 32 morti.