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Israele si ferma in onore dell'Olocausto

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Israele si ferma in onore dell'Olocausto

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Per due minuti, al suono delle sirene, la vita si è fermata, in Israele. É la giornata della Shoah. Per strada, negli uffici, nelle scuole tutte le attività sono state interrotte. Gli automobilisti hanno accostato le auto ai bordi delle strade. Con la Giornata della Shoah Israele commemora i sei milioni di ebrei sterminati in Europa dai nazisti e dai loro alleati.

Due minuti per riflettere ma anche per non abbassare la guardia. Una ricerca dell’istituto di studi sull’antisemitismo Steve Roth dimostra che gli episodi di violenza contro gli ebrei sono in aumento. “Il dato piú preoccupante – afferma una delle curatrici, Dina Porat – è che gli ebrei, compresi ragazzi e bambini, nella maggioranza dei casi, sono colpiti per strada, a scuola, all’ingresso o all’uscita di istituti ebrei”.

Anche Auschwitz ricorda le vittime dell’Olocausto. Seimila giovani provenienti da tutto il mondo partecipano alla marcia dei vivi. In silenzio percorrono i tre chilometri che separano la città oggi in territorio polacco da Birkenau, la parte del lager in cui erano collocate le camere a gas e i forni crematori.