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Israele, clima disteso ma nessun passo avanti dopo il colloquio Olmert-Abbas

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Israele, clima disteso ma nessun passo avanti dopo il colloquio Olmert-Abbas

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Colloquio a quattr’occhi tra il premier israeliano Ehud Olmert e il presidente palestinese Mahmoud Abbas. Il primo di una serie di incontri che i due leader si sono impegnati a tenere ogni due settimane.

Le rispettive delegazioni si sono riunite nella residenza di Olmert a Gerusalemme. Un faccia a faccia da cui nessuno si aspetta decisivi passi avanti nel cammino verso la pace, dal momento che le questioni spinose sono rimaste fuori dalla porta.

Neanche un cenno, per volontà israeliana, alla definizione dei confini territoriali di un futuro stato palestinese e alla sua capitale.

Un rifiuto che il ministro palestinese per l’informazione giudica negativamente: “Olmert non può proporsi come partner – sostiene Mustafa Barghouti – fin tanto che non è disposto ad entrare nel cuore del problema. Il governo israeliano spera di mascherare la sua debolezza aggirando la questione”.

Più dei discorsi pesa la realtà degli scontri quotidiani, come quelli che si sono verificati nella notte in un campo di rifugiati in Cisgiordania. Giovani palestinesi si sono rivoltati contro un blitz dei soldati israeliani a Jenin. Un uomo è stato ricoverato per le ferite.