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UE: approvata la riforma del roaming

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UE: approvata la riforma del roaming

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Usare i cellulari in Europa, presto, costerà meno. La commissione industria del Parlamento europeo ha approvato la riforma del roaming, che migliora quella avanzata in precedenza dalla Commissione europea e dal Consiglio. La proposta fissa le tariffe massime per effettuare chiamate e ricevere risposte quando ci si trova all’estero con il proprio cellulare.

Chiamare costerà al massimo 40 centesimi di euro al minuto, ricevere non piú di 15 centesimi.

La riforma è stata approvata a larga maggioranza: 45 voti a favore, 3 contrari e un astenuto. Il commissario europeo alle telecomunicazioni, Vivienne Reding, ha manifestato enorme soddisfazione per il risultato.

La riforma introduce anche un’altra clausola: le compagnie telefoniche dovranno mettere a disposizione dei clienti che si rechino all’estero con il proprio cellulare un numero verde che, nella loro lingua, offra tutte le informazioni al riguardo.

Attualmente i costi sono piú elevati e cambiano in base all’operatore. Per esempio un francese che si trovi in Germania paga meno, sia per chiamare che per ricevere, rispetto a un tedesco che utilizzi il proprio cellulare in Francia.

Paul Rubig, deputato austriaco, è il relatore della proposta. Spiega come la riforma, oltre ad abbassare le tariffe, imponga alle compagnie l’applicazione automatica, senza l’obbligo di richiesta da parte dei clienti.

“Al momento di attraversare la frontiera tra un paese e l’altro, chiunque sia in possesso di un cellulare riceverà un sms che lo informerà sui costi al minuto del roaming”.

La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento europeo nella sessione plenaria di maggio. Se supererà anche questo ostacolo sarà sottoposta al voto dei ministri delle telecomunicazioni dell’Unione. La Commissione europea si augura che possa entrare in vigore prima dell’estate.