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Timor Est, il premier chiede inchiesta sulle elezioni

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Timor Est, il premier chiede inchiesta sulle elezioni

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Si allarga la schiera dei candidati che chiedono un secondo conteggio delle schede delle elezioni presidenziali di lunedì scorso a Timor Est. Anche il primo ministro Jose Ramos-Horta ha chiesto l’apertura di un’inchiesta, denunciando brogli.
“Non si spiega – ha detto il capo del governo e premio Nobel per la pace – per quale motivo il 30 per cento degli elettori non siano andati a votare”.

Secondo un risultato preliminare, è Francisco Guterres, nome di battaglia Lu-Olo, attuale presidente del Parlamento, in testa dopo il primo turno col 29 per cento dei suffragi, mentre Ramos Horta è secondo col 23 per cento. La commissione elettorale di Timor est esaminerà oggi i vari ricorsi giunti da diversi candidati.

“Se si tornerà a votare – dice una studentessa – spero che la commissione elettorale riuscirà a fare meglio, evitando le irregolarità, soprattutto nei villaggi”. “Credo che Horta sia il miglior candidato – afferma un residente di Dili – è autorevole e il più conosciuto anche in campo internazionale, non solo a Timor est”. “Io sono per Lu-Olo. Penso che dobbiamo eleggerlo perché lui sta qui fin dall’inizio. Durante la dominazione indonesiana ha vissuto qui, conosce meglio il popolo di Timor est”.

Se la tendenza del primo turno sarà confermata dalla commissione elettorale, si profila un ballottaggio, da tenersi il 9 maggio, tra il primo ministro e il presidente del Parlamento in queste prime presidenziali dall’indipendenza di 5 anni fa.