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I soldati Usa dovranno rimanere in Iraq più a lungo

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I soldati Usa dovranno rimanere in Iraq più a lungo

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Gli Stati Uniti allungano il periodo di permanenza dei propri soldati in Iraq e Afghanistan. Prima di poter tornare a casa, i militari dovranno rimanere sul terreno per 15 mesi invece dei 12 attuali.

La misura, che punta ad aumentare il numero delle forze armate soprattutto in Iraq, è stata annunciata dal ministro della difesa americano Robert Gates: “A partire da subito – ha detto -, le unità militari che sono già nell’area di responsabilità del comando centrale, e quelle lì destinate, saranno dispiegate per non più di 15 mesi”.

La promessa è che, finita la missione, i militari torneranno nelle basi di provenienza per un anno, anche se l’obiettivo del Pentagono era due anni a casa per ogni 12 mesi sul terreno. L’arrivo dei rinforzi è mal visto dal leader sciita Moqtada al-Sadr, che ieri ha anche attaccato il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki per aver giudicato non necessario che gli Stati Uniti fissino un calendario per il ritiro.

Sadr, il cui partito controlla un quarto del parlamento, ha anche minacciato di abbandonare la il governo presieduto da Nuri al-Maliki. L’ostilità alla presenza delle truppe è dovuta anche ai danni collaterali provocati dalle loro operazioni. Questo è il risultato di un giorno di battaglia tra militari e combattenti locali in un quartiere sunnita di Bagdad. Gli scontri hanno provocato una decina di morti.