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Proteste in Israele per lo scambio dei prigionieri proposto da Hamas

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Proteste in Israele per lo scambio dei prigionieri proposto da Hamas

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Le famiglie delle vittime degli attacchi palestinesi dicono no alla scambio di prigionieri proposto da Hamas. Le forti obiezioni arrivano mentre il premier israeliano Olmert esamina la lista dei detenuti e la proposta di scarcerarli in cambio della liberazione del soldato Shalit.

“Sicuramente il governo israeliano firmerà per il rilascio dei detenuti, dice il portavoce di Almagor, un’associazione delle vittime degli attacchi palestinesi. Questo pero’ comporterà una nuova ondata di attentati terroristici. Molti israeliani saranno uccisi, feriti e catturati”.

Le trattative per lo scambio di prigionieri, mediate dall’ Egitto, potrebbero durare ancora diverso tempo ma secondo il primo ministro palestinese Haniyeh tutto dipenderà dalle scelte di Israele. “Se Olmert collaborerà con noi la trattativa andrà a buon fine, ha sottolineato il premier e leader di Hamas”.

Il caporale Shalit fu rapito dieci mesi fa al confine con la Striscia di Gaza da due gruppi armati palestinesi e da alcuni militanti integralisti. Nella lista presentata da Hamas sono inclusi i nomi di circa 1400 palestinesi. Tra questi anche il leader di Fatah e capo storico dell’intifada Barghouthi condannato a cinque ergastoli.