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"No" definitivo a un figlio da embrione congelato senza consenso del padre

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"No" definitivo a un figlio da embrione congelato senza consenso del padre

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E’ finita la battaglia di Nathalie Evans, la cittadina britannica di 35 anni che voleva un figlio a partire da un embrione congelato contro il consenso del padre biologico. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha detto “no” anche nella sentenza d’appello. Secondo la legge, occorre il consenso di entrambi i genitori.

Nathalie Evans ha subito l’asportazione delle ovaie in seguito a una grave malattia. La sua relazione col compagno Howard Johnston è finita, e questi ha ritirato il suo consenso all’impianto dell’embrione. In occasione del primo pronunciamento della Corte europea, l’anno scorso, Johnston ribadì: “Voglio decidere io se e quando mettere su famiglia”.

Ora Nathalie Evans ha esaurito tutti gli strumenti giuridici che aveva a disposizione per far valere le sue ragioni e deve rinunciare definitivamente al sogno di avere un figlio. Gli embrioni congelati saranno distrutti.