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Immigrazione clandestina. Un altro grattacapo per George Bush

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Immigrazione clandestina. Un altro grattacapo per George Bush

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Ieri il presidente americano, sempre piu’ impopolare secondo i sondaggi, ha sollecitato il Congresso ad approvare entro il 2007 la riforma della legge sull’immigrazione. Visitando un posto di confine tra gli Stati Uniti e il Messico Bush ha chiesto che la nuova legge preveda un programma di permessi temporanei di lavoro e offra ai 12 milioni di immigrati illegali in America un meccanismo per potersi mettere in regola. “Sarebbe impensabile, ha aggiunto Bush, rispedire a casa i clandestini che lavorano negli Stati Uniti. E’ necessario sviluppare un programma per consentire a una parte di queste persone di ottenere la cittadinanza americana”.

Nel frattempo al confine con il Messico sono state erette due nuove barriere per rendere più difficile il passaggio ai clandestini. Altre si trovano già in Arizona, Nuovo Messico e Texas. Il piano della Casa Bianca prevede permessi di tre anni, rinnovabili, in cambio del pagamento di una tassa di 3500 dollari. Ma il Congresso resta per ora diviso sulla riforma della legge.