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4 condanne in Serbia a 12 anni dal massacro di Srebrenica

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4 condanne in Serbia a 12 anni dal massacro di Srebrenica

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Per i parenti delle vittime di Srebrenica le prime condanne inflitte in Serbia non bastano a lenire le ferite. Quattro ex paramilitari serbi sono stati condannati a pene comprese fra i 5 e i 20 anni di carcere, un quinto imputato è stato assolto.

I condannati, che facevano parte dell’unità speciale degli Scorpioni, erano stati riconosciuti in un video diffuso nel 2005 che mostrava l’esecuzione sommaria di sei musulmani di Srebrenica.

Lo scorso febbraio, la Corte internazionale di giustizia, la più alta istanza giudiziaria delle Nazioni Unite, ha definito il massacro di Srebrenica “genocidio”.

Ma le donne che hanno perso i loro mariti, padri e figli, non vedono ancora giustizia.

“Questa sentenza non mi soddisfa, e non sarò mai soddisfatta – dice una di loro -: hanno mandato l’esercito a uccidere dei bambini, e adesso uno di loro è stato assolto e un altro ha avuto solo cinque anni. Non è possibile uccidere qualcuno senza essere puniti”.

E un’altra: “La Serbia dovrebbe vergognarsi, per tutte le persone uccise, non solo per questi sei. Da dove arrivavano gli aeroplani? Da dove arrivavano i mitragliatori?”

Nel massacro di Srebrenica, condotto nel luglio del 1995 dalle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, furono uccisi 8 mila musulmani.

Mladic e l’ex presidente dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic restano a tutt’oggi latitanti.