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Scetticismo e cautela dopo l'annuncio dell'Eta per una tregua definitiva.

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Scetticismo e cautela dopo l'annuncio dell'Eta per una tregua definitiva.

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La sola cosa che l’Eta deve fare è rinunciare completamente alla violenza. Cosi’ il governo basco e Madrid rispondono all’annuncio dei separatisti che si dicono pronti a una tregua definitiva ma solo se cesseranno gli attacchi contro il Paesi basco. Dal presidente del Partito Nazionalista Basco arriva un appello a Batasuna, considerato il braccio politico dell’Eta e attualmente fuori legge: la sinistra indipendentista basca deve fare politica senza l’appoggio dell’Eta. Tutti dobbiamo impegnarci su questa strada ha dichiarati Josu Jon Imaz.

L’Eta di fatto ha rinnovato l’impegno a riaprire il processo di pace interrottosi con l’attentato del dicembre scorso a Madrid che porto’ il governo Zapatero a chiudere la porta del negoziato. “L’ennesimo comunicato frustrante, uguale a quelli del passato. Per il segretario generale generale del partito comunista Llamazares l’Eta non guarda veramente al futuro ovvero alla fine della violenza. Per Arnaldo Otegi, leader di Batasuna, l’annuncio dell’Eta rappresenta un passo in avanti verso la pace.” Per quello che ci riguarda, dice Otegi, siamo di fronte a una grande opportunità”.

Tra le condizioni poste dall’Eta c‘è anche la partecipazione di Batasuna alle prossime elezioni locali del 27 maggio come strumento di un futuro “accordo politico”. Dallo scorso dicembre nel Paese Basco ci sono stati numerosi arresti e perquisizioni da parte del governo di Madrid.