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Protesta dei giornalisti afghani dopo l'assassinio dell'interprete di Mastrogiacomo

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Protesta dei giornalisti afghani dopo l'assassinio dell'interprete di Mastrogiacomo

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Giornalisti afghani manifestano contro l’assassinio di Ajmal Naqshbandi, l’interprete di Daniele Mastrogiacomo sequestrato dai taleban insieme al giornalista di “Repubblica” ed ucciso ieri dai suoi rapitori. Minacciano di non recarsi più nelle zone controllate dai ribelli per non correre rischi, mentre una parte della stampa afghana chiede al governo di giustiziare i taleban attualmente in carcere.
In Italia infuria la polemica non solo sull’assassinio dell’interprete, ma anche sulle dichiarazioni del capo di Emergency Gino Strada, che ritiene Romano Prodi e Hamid Karzai responsabili dell’arresto del direttore dell’ospedale Rahmatullah Hanefi, accusato dai servizi segreti di essere implicato nel sequestro Mastrogiacomo.
Il comando dell’Isaf ha confermato nella giornata di lunedì che sono di nazionalità canadese i sei militari uccisi domenica in un attacco nei pressi di Kandahar.