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Iraq, manifestazione anti-USA a Najaf nel quarto anniversario della guerra

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Iraq, manifestazione anti-USA a Najaf nel quarto anniversario della guerra

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Era il nove aprile del 2003, quando i carri armati americani entravano a Baghdad. Un’unità dei marines metteva una corda al collo di una statua di Saddam Hussein, facendola rovinare a terra. Un’immagine mostrata dalle televisioni di tutto il mondo. Quattro anni dopo, l’Iraq affonda nel caos, piegato dalla violenza settaria, dal terrorismo, e da una guerra fratricida tra sunniti e sciiti.

Si calcola che siano tra sessanta e sessantasei mila i civili uccisi in Iraq dal 2003 a oggi. Vittime di azioni militari, ma anche di attentati e di scontri tra fazioni rivali. A questi si aggiungono più di tremila duecento soldati statunitensi e, in misura minore, militari di altre nazionalità. Un’emorragia che ha reso l’opinione pubblica americana sempre più critica nei confronti della guerra in Iraq.

Quanto alle truppe statunitensi, sono viste come forze di occupazione da vasti strati della popolazione irachena, come dimostra la manifestazione indetta per oggi a Najaf dal leader sciita Moqtada al Sadr. Una mobilitazione dichiaratamente anti-americana, per la quale sono attese migliaia di persone.