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Facce tese e poche speranze di trovare un accordo, nell'incontro tra il presidente della repubblica ucraina Yushenko e il capo del governo Yanukovic

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Facce tese e poche speranze di trovare un accordo, nell'incontro tra il presidente della repubblica ucraina Yushenko e il capo del governo Yanukovic

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Il capo dello stato ha ribadito la sua volontà di andare a elezioni anticipate, nonostante il ricorso sulla legittimità del suo decreto pendente davanti alla Corte Costituzionale. In piazza del parlamento continua ormai da giorni il presidio dei sostenitori del capo del governo, che nelle ultime ore hanno anche incassato la solidarietà dei deputati russi che hanno approvato una mozione di appoggio.

Mobilitati anche i fedelissimi del presidente Yushenko e della sua alleata ritrovata Yulia Timoshenko. Ma a Kiev e in tutto il paese il braccio di ferro tra i due blocchi politici, quello filo-russo del premier e quello filo-occidentale del presidente, non da tutti viene visto come decisivo.

Molti cittadini, come questa giovane coppia della capitale, si chiedono perché mobilitare le piazze per risolvere un problema che dovrebbe trovare soluzione in base alla legge. “Loro hanno il potere, e noi, dice Jelena, possiamo solo scegliere se votare o non votare”.

La paura per tanti è che la crisi politica possa di nuovo far precipitare il paese nella crisi economica, e vanificare i due anni di crescita seguiti alla rivoluzione arancione del 2005.