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Primi timidi segnali di disgelo tra Polonia e Russia nella crisi della carne.


Redazione di Bruxelles

Primi timidi segnali di disgelo tra Polonia e Russia nella crisi della carne.

Il primo ministro polacco Jaroslaw Kaczynski ha dichiarato che il suo paese leverà il veto all’apertura dei negoziati con Mosca se il governo russo eliminerà l’embargo sulle carne polacca. Mosca aveva vietato le importazioni sedici mesi fa, accusando la Polonia di nascondere sotto falsi certificati animali provenienti in realtà dall’Ucraina.

I contatti a livello diplomatico si moltiplicano, tanto da spingere il presidente della Commissione a rilasciare dichiarazioni prudenti ma ottimiste: “Gli ultimi sviluppi sono positivi, ha detto José Manuel Barroso. Le indicazioni che riceviamo sono positive e vanno nella giusta direzione. Ma a questo stadio non posso dare una chiara risposta se e quando cominceranno le trattative”

A novembre dell’anno scorso la Polonia aveva bloccato l’avvio dei negoziati con la Russia sul rinnovo del partenariato strategico, fondamentale per garantire all’Unione europea migliori condizioni sull’approvigiomento energetico. Oggi come allora Varsavia reclama l’eliminazione dell’embargo che le costa un miliardo di euro all’anno.

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