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Il presidente ucraino non desiste: il Parlamento resta sciolto

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Il presidente ucraino non desiste: il Parlamento resta sciolto

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Sono di tela i bastioni che la maggioranza di governo ucraina ha eretto a difesa del parlamento, sciolto lunedì dal presidente Yushchenko. Stanotte circa 3.000 sostenitori del premier filorusso Viktor Yanucovich hanno dormito nelle tende in centro a Kiev per protestare ma i numeri e l’atmosfera sono ben lontani da quelli della rivoluzione arancione del 2004.

“Possiamo difendere il parlamento ma più che altro siamo qui per esprimere il nostro supporto. Quasi il 70% della popolazione ucraina è dalla parte del nostro governo e del nostro parlamento”.

“Sono qui perché voglio stabilità, il governo venga lasciato lavorare e che gli si dia la possibilità di portare la stabilità”.

Ieri premier e capo dello Stato si sono incontrari: ma al termine del colloquio, durato cinque ore, il presidente filo-occidentale Viktor Yushchenko ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di revocare le elezioni anticipate. Il massimo del compromesso offerto è un accordo sulla data del voto e sulla composizione della commissione elettorale centrale.