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Disputa sull'origine delle vittime di Auschwitz. I russi contro la direzione del museo

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Disputa sull'origine delle vittime di Auschwitz. I russi contro la direzione del museo

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Una querelle che riapre antiche ferite. Nel campo di concentramento nazista di Auschwitz il padiglione russo recentemente rinnovato resta chiuso in attesa che si chiarisca la situazione riguardante le vittime provenienti dai paesi annessi dall’Unione Sovietica in seguito al patto Molotov-Ribbentrop.

La direzione del museo sostenuta dal Comitato internazionale per Auschwitz chiede che nelle iscrizioni venga ricordata la loro provenienza visto che queste persone di sovietico avevano solo il passaporto.

“Io ero rinchiusa assieme a una prigioniera ucraina che aveva passaporto sovietico. Nel campo non c’era nessuna divisione per nazione” spiega quest’anziana sopravvissuta che dietro alla presa di posizione della direzione vede un ingiustificato tentativo di dividere le vittime in base alla loro origine.

Per il ministero degli esteri russo il rischio è che “la memoria delle vittime venga strumentalizzata a fini politici.
Il direttore dell’archivio del museo di Auschwitz Piotr Setkiewitz si vuole conciliante: “Troveremo assieme agli esperti russi una soluzione che rispetti la verità storica”.

Ad Auschwitz trovarono la morte piu di un milione di persone in stragrande maggioranza ebrei provenienti dai paesi europei occupati dai tedeschi.