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Ucraina, scontro tra il presidente e il premier dopo il decreto di scioglimento anticipato del parlamento

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Ucraina, scontro tra il presidente e il premier dopo il decreto di scioglimento anticipato del parlamento

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Il presidente ucraino Viktor Yushenko non intende fare retromarcia sul decreto che scioglie il parlamento e indice nuove elezioni per il 27 maggio prossimo. Il capo dello stato lo ha ribadito in un faccia a faccia col primo ministro Viktor Yanukovic: un incontro istituzionalmente rispettoso, ma svoltosi in un clima gelido e senza cortesie.

Yushenko punta a un cambio di maggioranza, dato che la composizione attuale dell’organo legislativo è largamente dominata dai partiti che sostengono il primo ministro Yanukovic.

Quest’ultimo tuttavia, giudicando illegittimo il decreto del presidente, annuncia ricorsi alla Corte costituzionale e si prepara, di nuovo ad un braccio di ferro.

La crisi ha di fatto riavvicinato al capo dello stato la sua ex alleata Julia Timoshenko, che ha messo da parte la ruggine col vecchio compagno di lotte. Sia Yushenko che la Timoshenko infatti temono che Yanukovic, forte di una maggioranza qualificata, possa modificare la costituzione togliendo poteri al presidente e accrescendo quelli del parlamento.

Entrambi i gruppi politici si preparano a una manifestazione di forza. Fedelissimi del premier Yanukovic, in gran parte venuti nella capitale dalle regioni di confine con la Russia, si sono schierati con le loro tende e le loro bandiere blu nella piazza del parlamento, pronti a una manifestazione che potrebbe durare a lungo.

Una riedizione della mobilitazione popolare che portò al potere il presidente Yushenko e sconfisse il filo-russo Yanukovic, ma stavolta a parti invertite.