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Itunes accusato di limitare la scelta dei consumatori europei

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Itunes accusato di limitare la scelta dei consumatori europei

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La Apple è finita nel mirino di Bruxelles insieme alle grandi case discografiche. La Commissione europea ha messo sotto accusa il suo negozio di musica on line Itunes.

Secondo l’anti-trust europeo, la Apple ha imposto delle limitazioni territoriali che costringono i consumatori ad acquistare solo brani solo dal sito Itunes del loro paese di residenza, restringendo cosí la libertà di scelta degli acquirenti.

Una prassi dovuta ad accordi siglati dal gigante dell’informatica americano con le grandi major della musica, Emi, Warner, Universal, e Sony BMG. Di fatto questa politica crea enormi di differenze di prezzo.

Lo stesso brano nei paesi della zona euro costa 0,99 centesimi, in Gran Bretagna costa invece 1,17 euro. Una differenza del 18% denunciata dalle associazioni di consumatori britannici che si sono rivolte alla Commissione.

Bruxelles ha quindi inviato un avvertimento alla Apple, una procedura di infrazione che potrebbe estendersi anche al gotha delle case discografiche.

Nemmeno l’accordo raggiunto lunedí tra Itunes e Emi ha fatto cambiare idea alla Commissione. La casa di produzione ha eliminato il codice DRM che impediva di fare diverse copie del brano acquistato da Internet. Un primo passo verso la liberalizzazione della musica on line.