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Henry Kissinger parla dell'Iran e dei rapporti Usa- Unione Europea

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Henry Kissinger parla dell'Iran e dei rapporti Usa- Unione Europea

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Henry Kissinger, il segretario di Stato americano sotto la presidenza di Richard Nixon, portano la sua firma gli accordi di pace che hanno concluso la guerra in Vietnam, parla dell’Iran e dei rapporti Unione Europea -Stati Uniti

Sergio Cantone , EuroNews:
Parliamo dell’Iran: pensa che gli Stati Uniti e la comunità internazionale dovrebbero dialogare con l’Iran ?

Henry Kissinger:
Prima di tutto bisogna essere certi di aver esaurito tutte le possibilità per raggiungere un accordo. Non credo che esista un conflitto tra Iran e gli Stati Uniti. Gli Usa non hanno alcun motivo per opporsi ad un Iran forte e prospero: cio’ a cui siamo contrari, non solo per l’Iran ma per qualsiasi altro paese, è la tentazione di volere instaurare una forza dominante in Medio Oriente. Uno discorso che si applica alle armi nucleari

Euronews:
Ma a Teheran dicono che non fabbricano le armi nucleari, ma che a loro interessa unicamente la protezione degli obiettivi civili

Henry Kissinger:
Ma ogni paese in grado di fabbricare le armi nucleari lo dice nel momento in cui iniziano a costruirle. Una tappa segue l’altra perchè la diffusione delle armi nucleari è un pericolo per la comunità internazionale di qui la necessità di creare una barriera da qualche parte.E’ questa la ragione della nostra preoccuapzione in Iran. Ma non direi la stessa cosa in un’altra situazione

EuroNews:
Parliamo adesso dei rapporti con l’Unione Europea. Gli Stati Uniti hanno un’idea diversa da quella europea sulla Russia circa gli scudi anti missil: lei cosa ne pensa?

Henry Kissinger:
Sono molto reticente ad ammettere che la proposta di una difesa sul territorio europeo sia una minaccia alla sopravvivenza stessa della Russia. E posso comprendere la posizione di Mosca sull’espansione della Nato sui nuovi stati membri. Ma sono deluso dell’atteggiamento sui missili in Polonia e nella Repubblica Ceka: certe reazioni dell’Europa mi hanno francamente deluso

Euronews:
Pensa che l’Europa abbia bisogno della Russia soprattuto per quanto riguarda le forniture energetiche?

Henry Kissinger:
In parte è vero perchè l’Europa ha bisogno della Russia cui bisogna aggiungere una sorta di atteggiamento romantico verso la Russia da parte di alcuni paesi. E’ il risultato di un certo antiamericansimo di maniera che persiste in alcuni paesi. Come dimostrano alcuni casi che hanno dato luogo a reazioni come dire istintive.

Euronews:
Crede che l’Unione abbia un futuro come entità politica?

Henry Kissinger:
E’ evidente che è molto difficile di creare un’entità politica che si estende dalla Bulgaria alla Danimarca. Ma quand’ero segretario di Stato non c’era una identità politica con cui dialogare. Si diceva che non sapevo chi chiamare. Non so se ho detto questo ma oggi posso dire che si trattava di una bella frase allora perchè non essere d’accordo?

Euronews:
E adesso chi chiama?

Henry Kissinger: Oggi non solo abbiamo un numero di telefono, ma il servizio è organizzato al meglio. Prima bisognava avere il via libera dei ministri, oggi basta il parere di Javier Solana. Credo che l’Unione va nella giusta direzone. Certo c‘è qualcuno che vorrebe l’Europa sia piu vicina agli Stati Uniti. Ma non credo si possa parlare di crisi. Tra breve si saranno le elezioni in Francia, l’anno prossino negli Stati Uniti. In Germania c’ è un nuovo governo. Credo che una volta nominati i nuovi governi le opportunità di nuovi scambi non mancheranno