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Onu chiede rilascio dei 15 marine detenuti dall'Iran

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Onu chiede rilascio dei 15 marine detenuti dall'Iran

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Presa di posizione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che esprime “grave preoccupazione” per la cattura dei 15 marine britannici da parte dell’Iran. In un documento, l’Onu chiede una rapida soluzione del problema, compreso il loro rilascio. Dopo ore di negoziati, l’ambasciatore britannico all’Onu Emyr Jones Parry commenta così:

“E’ stata una lunga discussione, i colleghi hanno espresso diverse preoccupazioni e siamo giunti a una soluzione che tutti noi abbiamo accettato. Ora mi auguro che si possa fare capire al governo che in primo luogo si deve ottenere un accesso consolare immediato, ciò che chiede la Gran Bretagna e, in secondo luogo, il rilascio rapido”.

In una nuova lettera, la soldatessa Faye Turney scrive che l’arresto è avvenuto nelle acque territoriali iraniane e chiede perché il ritiro delle truppe britanniche dall’Iraq non sia ancora iniziato. L’autenticità della missiva non è però stata dimostrata e per il premier britannico Blair sarebbe stata scritta in seguito a pressioni iraniane.

“La gente capisce che si tratta di una situazione molto chiara, ha dichiarato Blair. Ciò che sto cercando di fare capire al governo iraniano è che non esiste alternativa al rilascio e più a lungo si attenderà, maggiore pressione sarà fatta”.

Per dimostrare lo sconfinamento dei marine, Teheran ha fornito prove: un ufficiale ha mostrato una cartina che, a suo dire, indicherebbe la posizione dei britannici in acque iraniane al momento dell’arresto, avvenuto una settimana fa.