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Germania, Schili e Steinmeier si difendono sul caso Kurnaz

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Germania, Schili e Steinmeier si difendono sul caso Kurnaz

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Il caso di Murat Kurnaz sta diventando l’incubo dell’attuale ministro dell’interno tedesco, Frank Walter Steinmeier, e del suo predecessore, Otto Schily. Entrambi sono comparsi davanti a una commissione parlamentare di inchiesta per spiegare il loro ruolo nella lunga detenzione del giovane turco, nato e cresciuto a Brema, e convertitosi all’Islam.

Arrestato in Pakistan nel 2001, Kurnaz è stato detenuto per quattro anni nella base americana di Guantanamo, a Cuba, e poi rilasciato per mancanza di conferme ai sospetti di terrorismo. Durante la sua detenzione, dice di essere stato sottoposto a torture. Ma in Germania, veniva considerato una minaccia alla sicurezza nazionale.

Otto Schily, al tempo titolare dell’interno, ha escluso di non essersi adoperato a sufficienza per ottenerne la liberazione. “Rivendico la piena responsabilità per le decisioni prese dal ministero durante il mio mandato”, ha dichiarato, dicendosi convinto di aver agito per il meglio.

Il suo successore Steinmeier ha negato che prima del 2006 Washington abbia mai offerto in via ufficiale di rilasciare Kurnaz, come ritiene invece parte dell’opposizione, che chiede al ministro di dimettersi.