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UE e Turchia tornano a trattare, sullo sfondo delle tensioni cipriote

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UE e Turchia tornano a trattare, sullo sfondo delle tensioni cipriote

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Riprenderanno questo giovedí le trattative per l’adesione della Turchia all’Unione europea. Lo hanno deciso i ventisette ambasciatori a Bruxelles.

Aperti a giugno del 2006, i negoziati avevano interessato il primo capitolo scienza e ricerca. Tuttavia a causa delle divergenze tra la Turchia e Cipro, a dicembre i ministri degli esteri europei avevano deciso di sospendere parzialemente le trattative, in particolare per quanto riguarda l’unione doganale. Ora i negoziati riprenderanno sui capitoli non congelati.

Il governo di Ankara non intende aprire i suoi porti e aereoporti al traffico proveniente dalla Cipro greca, nonostante abbia firmato un accordo doganale con tutti i nuovi stati europei, compresa Nicosia. Come condizione il premier turco Recep Tayyip Erdogan, chiede la fine dell’isolamento della comunità turca di Cipro.

Solo la parte sud greca, riconosciuta a livello internazionale è entrata a far parte dell’Unione nel 2004. La comunità turca invece ha collegamenti solo con la Turchia. Dopo il fallimento del referendum sulla riunificazione dell’isola, a causa del no greco cipriota, la Turchia reclama migliori condizioni per i turco-ciprioti.

Nonostante la ripresa dei negoziati, l’Unione europea non intende chiudere alcun capitolo sull’adesione di Ankara. fino a quando le navi greco-cipriote non saranno ammesse nei porti turchi.