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La russa Rosnfet si aggiudica la prima asta per quel che resta di Yukos

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La russa Rosnfet si aggiudica la prima asta per quel che resta di Yukos

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La compagnia petrolifera statale russa Rosneft si è aggiudicata la prima asta degli asset del fallito colosso privato Yukos. Rosneft ha acquistato per quasi 6 miliardi di euro il 9,44% delle sue azioni che erano in mano a Yukos. All’asta ha partecipato anche il colosso russo-britannico Tnk-British Petroleum, che ha comunque fatto un’offerta minima e si è poi ritirato. “Il prezzo è equo, dice il presidente del Tribunale, il che non è sempre il caso specie quando si tratta di bancarotta, ma stavolta il prezzo d’asta rifllette il valore di mercato”

Con la vendita della quota detenuta da Rosneft restano tuttavia non poche partecipazioni già di proprietà del gruppo petrolifero Yukos. A cominciare dal 20% della filaile del gigante Gazprom cui si aggiunge il 49% dell’oleodotto slovacco. Complessivamente la capacità produttiva di quello che era il numero uno nel’ambito dell’estrazione petrolifera è pari a seicentomila barili al giorno.

Prossimo appuntamento per i possibili acquirenti, tra cui l’italiana Eni, di quel che resta dell’ex impero di Mikhai Khodorkovski il 4 aprile. Tra una settimana al tribunale di Mosca verrà messo all’incanto la quota controllata dal Gazprom: base d’asta circa 4 miliardi e 200 milioni di euro.