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Il premio Nobel per la Pace 2006 Yunus: "Combattere la povertà per far trionfare la pace"

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Il premio Nobel per la Pace 2006 Yunus: "Combattere la povertà per far trionfare la pace"

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Il suo tour europeo per presentare il primo osservatorio internazionale sul microcredito è iniziato in Italia. È a Roma che il premio Nobel per la Pace 2006, Muhammad Yunus, ha incontrato Euronews. Il padre del microcredito ritiene che per la pace nel mondo sia prioritario combattere la povertà . Trent’anni fa, in Bangladesh, ha creato la Grameen Bank, la prima banca al mondo specializzata nel microcredito. Sistema grazie al quale finora 100 milioni di poveri (nel sud est asiatico, in America Latina e in Africa) hanno potuto aver accesso al credito. Si stima che a oggi siano stati prestati circa 6 miliardi di dollari, con un tasso di restituzione di circa il 98%.

EuroNews: “Lei è il padre del microcredito, come le è venuta l’idea?”

Mohammad Yunus: “Lavoravo all’università, in Bangladesh, vicino a un villaggio di povera gente. Mi resi conto di un’intensa attività di usura. Feci una lista e realizzai che 42 persone avevano chiesto in prestito 27 dollari. Avrei potuto risolvere i loro problemi facilmente se avessi dato i soldi che avevo in tasca. Avrebbero potuto pagare i loro creditori e essere liberi. È quello che ho fatto. Ho usato i miei soldi, ho imposto semplici regole così da incoraggiarli a restituirmi il credito.
Così è iniziato. Nel 1976”.

EuroNews: “Negli ultimi 15 anni il Bangladesh ha registrato una crescita di circa il 5%. Per la Banca Mondiale rientra nel trend normale dovuto alla liberalizzazione degli scambi commerciali. Non ha fatto alcun cenno al microcredito. Perché? Pensa che il suo sistema sia sottovalutato”.

Mohammad Yunus: “Il calcolo del Pil non prende in considerazione i settori in espansione. Il microcredito è una nuova attività e non è preso in conto per il calcolo del Pil, come invece dovrebbe”.

EuroNews: “Le differenze culturali possono influenzare lo sviluppo economico?”

Mohammad Yunus: “Possono essere una barriera per lo sviluppo culturale. Ma lo sviluppo economico è un processo di cambiamento, che porta a modificare la cultura stessa. Voglio dire, la cultura è qualcosa che si adatta . Non è una fattore statico ma dinamico”.

EuroNews: “Parlando della Politica agricola comune lei è stato piuttosto critico. Cosa propone per cambiarla?”

Mohammed Yunus: “Abolirei i sussidi, liberalizzerei il mercato agricolo così che possano arrivare in Europa i prodotti dei paesi in via di sviluppo. Fatto che aiuterebbe quest’ultimi a concentrare molte delle proprie risorse sull’agricolutra”.

EuroNews: “Il presidente venezuelano Hugo Chavez vorrebbe creare una Banca del Sud, una banca per i Paesi dell’America Latina, (un’istituto di credito caraterizzato dal forte aspetto sociale). Che cosa pensa di questa volontà di autonomia politica e economica? Pensa che assisteremo alla stessa cosa in Africa e nel sud est asiatico?”

Mohammed Yunus: “Ci sono già banche regionali, ma i soldi vengono dall’Occidente. L’aspetto importante, che lei ha messo in evidenza, è che i finanziamenti verrebbero da questi stessi Paesi. Penso che creare una banca, che sia autonoma, sia un passo molto importante per lo sviluppo di questi Paesi”.

EuroNews: “Perché pensa di aver vinto il Premio Nobel per la Pace e non quello per l’Economia?”

Mohammad Yunus: “Negli ultimi 14, 15 anni hanno continuato a dirmi che avrei vinto il premio Nobel. Alcuni mi dicevano il Nobél per la Pace altri per l’economia. Quando nel 2006 mi dissero che era il Nobel per la Pace sono rimasto molto contento. La Pace nel mondo interessa tutti e tocca tutti da vicino. È un messaggio forte. La Pace è strettamente legata alla povertà, quest’ultima è una minaccia alla pace. Non possiamo pensarla solo in termini militari , di assenza di conflitti. La pace è molto più che questo. È la nostra vita quotidiana. E il fatto che il premio sia stato dato a me, alla Grameen Bank, sottolinea quest’aspetto, che bisogna fare molta attenzione alla povertà”.