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Il cda di Endesa consiglia l'opa di E.ON

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Il cda di Endesa consiglia l'opa di E.ON

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La lotta per il controllo di Endesa, numero uno nella produzione di energia elettrica nella penisola iberica, si complica. Dopo l’annuncio da parte del gruppo tedesco E.ON di aumentare, per la terza volta, la propria offerta pubblica d’acquisto pari 40 euro per azione per un valore complessivo superiore a 42 miliardi di euro, la risposta di Enel e Acciona non si è fatta attendere.

Ma si tratta, dice quest’analista, di un’offerta del 2,5% in piu con tutte le incertezze dell’opa. Per guadagnare solo il 5% a fine anno non mi sembra proprio il caso di accettare.

Oggi il capitale di Endesa vede in testa il gruppo italiano Enel con il 24,9% davanti alla società di costruzioni Acciona con il 21% e alla cassa di risparmio di Madrid con poco meno del 10% di azioni.

Un appoggio importante per all’opa di E.ON arriva dal consiglio d’amministrazione di Endesa che all’unanimità ha raccomandato ai propri azionisti di conferire i titoli in loro possesso all’offerta tedesca.

Un contesto tutt’altro che facile anche perchè il gigante tedesco avreva minancciato di trascinare in giudizio sia Enel che Acciona per violazione delle regole sulle opa. In effetti Enel avrebbe dovuto aspettare almeno fino a lunedi prossimo per far conoscere le proprie intenzioni.

Intanto in tutto questo parapiglia c‘è chi si frega le mani dalla contentezza: sono gli azionisti di Endesa il cui titolo ha guadaganato dall’inizio dell’anno oltre il 65%.