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Egitto: modifiche costituzionali contestate dall'opposizione

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Egitto: modifiche costituzionali contestate dall'opposizione

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Malgrado la forte disapprovazione dei Fratelli Musulmani, lo scorso 20 marzo, il parlamento egiziano ha approvato, con 315 voti a favore, gli emendamenti alla Costituzione voluti dal presidente Hosni Mubarak. 34 le modifiche da apportare: cambiamenti sotto il segno della democrazia per i sostenitori, un freno alla libertà per l’opposizione.

Arresti, perquisizioni, telefoni sotto controllo, terroristi processati per direttissima di fronte alla corte marziale, limiti per i giudici per verificare le operazioni di voto. Sono solo alcune misure previste nell’ambito della lotta al terrorismo. Il movimento Kifaya, letteralmente “Basta”, le trova intollerabili.

Rieletto per la 5° volta nel settembre del 2005, la prima volta con suffragio universale diretto, Moubarak cede alle pressioni della comunità internazionale, lasciando aperta la corsa elettorale a altri condidati. Concessione solo di facciata. Fa arrestare il suo principale avversario, che con l’8% delel preferenze è giunto in seconda posizione.

Ayman Nour, il 24 dicembre del 2005 è condannato a cinque anni di prigione per forde elettorale. Lui, così come i membri del suo partito Ghad-Domani, perdono il posto in parlamento. Un avversario temibile per Gamal (Gamel) Moubarak, figlio del presidente designato come suo successore.

Un altro emendamento controverso prevede di vietare tutte le attività politiche che si basino sulla religione, fatto che in effetti scarta dall’agone politico i Fratelli Musulmani, principale forza d’opposizione del Paese. Rispetto al passato, quando Washington riusciva a costringere l’alleato egiziano a promuovere riforme democratiche, oggi le autorità egiziane godono di una maggiore libertà. Di fronte al pantano iracheno, Washington punta di nuovo a rilanciare il processo di pace israelo-palestinese. Avendo bisogno dell’Egitto vede al ribasso le sue pretese. A una settimana dal sì parlamentare, i 34 controversi emendamenti sono sottomessi a referendum. Negli ultimi due anni l’opposizione ha sollevato la voce in Egitto, mancando d’unità manca però anche d’efficacia.