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La Germania libera l'ex terrorista rossa Mohnhaupt

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La Germania libera l'ex terrorista rossa Mohnhaupt

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Brigitte Mohnhaupt è libera. L’ex terrorista leader della Rote Armee Fraktion, le brigate rosse tedesche, è stata rilasciata domenica dal carcere di Aichach, in Baviera, dopo aver scontato 24 anni della condanna a cinque ergastoli.
Il rilascio, inizialmente previsto per martedì, è stato anticipato per evitare pubblicità.

“Bisogna accettare e rispettare la sua scelta di essere lasciata in pace – ha detto il direttore del carcere- Lei non intende parlare alla stampa e intervenire a programmi televisivi, vuole concentrarsi su sé stessa dopo aver passato un così lungo periodo di prigionia”.

Da tempo in Germania c‘è un acceso dibattito sulla sorte dei numerosi detenuti della Raf.

Il rilascio anticipato con la condizionale di Brigitte Mohnahupt, deciso dallo stesso tribunale di Stoccarda che l’ha condannata, è stato criticato da diversi politici, come il conservatore Edmund Stoiber: “Credo che sia un segno di debolezza dello stato di diritto – ha dichiarato – quando qualcuno che ha commesso molteplici omicidi ed è stato condannato a diversi ergastoli esce di prigione senza mostrare rimorso”.

Fra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta l’organizzazione è smantellata. Un’ondata di arresti mette fine al cosiddetto autunno tedesco del ’77.

Fra le azioni a cui la Mohnahupt prese parte, il rapimento e l’omicidio del presidente della Confindustria, Hans-Martin Schleyer.
L’uccisione di Schleyer fu la risposta della Raf all’azione militare delle forze speciali del governo tedesco, che posero fine al sequestro di un aereo della Lufthansa, dirottato dai palestinesi in Somalia per sostenere la Raf nella liberazione di un loro esponente in prigione.