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Orrore a Mogadiscio: la folla si accanisce sui corpi di cinque soldati

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Orrore a Mogadiscio: la folla si accanisce sui corpi di cinque soldati

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E’ stata la giornata degli scontri più violenti avvenuti a Mogadiscio negli ultimi anni, almeno 16 le vittime e più di cento i feriti. Ma quella di ieri è anche anche la giornata in cui è tornato l’orrore.

I corpi di cinque soldati dell’esercito somalo, o di quello alleato etiopico, sono stati profanati, trascinati per terra, presi a calci e dati alle fiamme. Una situazione analoga a quella che 14 anni fa ebbe per vittime alcuni soldati statunitensi e che accelerò il ritiro dei marines dal paese del Corno d’Africa.

Nonostante la recente offensiva delle forze somale e dell’esercito etiopico sostenuto logisticamente dagli Stati Uniti – offensiva che aveva costretto alla ritirata i ribelli delle Corti islamiche – la Somalia resta in preda a una latente guerra civile.

“Cerchiamo di dare sostegno al governo di transizione”, spiega l’ambasciatore di Washinghton in Kenia, “affinchè i terroristi non possano trasformare la Somalia in un rifugio per loro sicuro”.

Tuttavia secondo molti analisti la ragione degli scontri di questi giorni, più che agli scopi del fondamentalismo islamico, pare legata a una frattura tra alcuni dei clan che si contendono il potere sulla capitale.