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Ban Ki Moon a Baghdad, paura per un'esplosione nella "zona verde"

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Ban Ki Moon a Baghdad, paura per un'esplosione nella "zona verde"

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Paura per Ban Ki Moon. Il boato di una forte esplosione ha interrotto per qualche istante la sua conferenza stampa a Baghdad. Nessuna conseguenza per il segretario generale dell’Onu, alla sua prima visita nella capitale irachena, e per il premier iracheno Nouri al Maliki, rimasto impassibile al suo fianco. Ma un chiaro segnale della difficilissima situazione in cui versa l’Iraq, in preda alle violenze confessionali e agli attentati terroristici. L’esplosione, avvenuta nella zona verde, la più fortificata della capitale, è stata provocata da un colpo di mortaio.

La visita di Ban Ki Moon, che ha riconfermato il sostegno dell’Onu alla riconciliazione irachena, coincide con il rilascio, dopo due anni di carcere, di Ahmed al-Shibani, collaboratore del leader sciita radicale Moqtada al Sadr. Un gesto di riconciliazione vouto dal premier al Maliki, la cui coalizione di governo deve contare anche sul sostegno dei seguaci sadristi. Per un uomo di al Sadr che esce di prigione, un altro ci entra. Catturato dalle forze statunitensi Qais Khazaali, un consigliere del leader sciita, accusato di aver rapito e ucciso cinque soldati americani, nel mese di gennaio.